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1. Piano esecutivo delle attivitą
Il principale obiettivo del seminario della Regione Siciliana, che si iscrive all’interno delle iniziative promosse dal tavolo Ministero Affari Esteri – Regioni Italiane, consiste nella identificazione di strategie, reti, modalità di interconnessione materiale e immateriale, azioni e progetti pilota di partenariato interregionale e territoriale per sostenere lo sviluppo socio-economico del Mediterraneo, nella prospettiva delle politiche europee di vicinato, di allargamento e di coesione.
La metodologia di individuazione dei progetti perciò dovrà fare riferimento agli aspetti istituzionali e funzionali della natura partenariale interregionale delle proposte di intervento sulle strutture socio-economiche del territorio transfrontaliero mediterraneo.
La preparazione delle azioni da intraprendere prenderà preliminarmente in considerazione i seguenti aspetti generali riferiti alla integrazione socio-economica transfrontaliera:
- la dimensione territoriale transfrontaliera nella specifica condizione della frontiera marittima mediterranea e di quella dell’area balcanica;
- l’identificazione di aree interregionali transfrontaliere, potenzialmente privilegiate per la promozione e la prima sperimentazione di progetti pilota integrati di partenariato interregionale ;
- le condizioni determinate dalle interconnessioni e dalle reti transmediterranee infrastrutturali;
- le condizioni di fattibilità finanziaria dei progetti pilota, strumenti, canali e risorse (comunitarie, BEI, Istituzioni internazionali, credito e altro);
- gli indicatori per la definizione e misurazione dei processi di integrazione (economico-sociali, finanziari, istituzionali e di gestione).
Come concordato in occasione dell’incontro tra MAE, Regione Siciliane e IPALMO del 10 settembre 2005, saranno studiati modelli di gestione integrata transfrontaliera delle interconnessioni materiali per facilitare lo scambio delle persone, dei servizi e delle merci, mentre sarà rimandato ai futuri seminari lo studio dei progetti riguardanti i settori dell’ICT, dell’energia e dell’acqua.
Le funzioni relative alle diverse reti di interconnessione (a titolo di esempio, nodi intermodali, terminali, servizi ai trasporti e alle infrastrutture, logistica, ecc) potranno costituire componenti importanti dei progetti transfrontalieri.
In prima ipotesi, le azioni transfrontaliere e transnazionali di interconnessioni infrastrutturali, materiali e immateriali dovranno prevedere la creazione di reti logistiche ed informatiche; lo sviluppo delle interconnessioni tra i porti ed aeroporti del Mediterraneo, dei collegamenti con le reti interportuali e i nodi dell’intermodalità; nonchè la promozione di modelli di organizzazione integrata delle infrastrutture e dei servizi basati sulla omologazione transfrontaliera.
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2. Risultati attesi
In relazione allo svolgimento delle attività indicate successivamente, gli output previsti saranno:
- concept paper di riferimento, entro 20 ottobre 2005;
- riunione tra i rappresentanti delle Regioni entro il 24 ottobre 2005 (La riunione sarà convocata a cura della Regione Siciliana e dell’UTI. Il concept paper servirà da traccia di discussione e da eventualmente integrare con i suggerimenti delle regioni stesse);
- rapporto sulle attività di ricognizione previste o da effettuare, entro il 28 ottobre 2005;
- programma preliminare del seminario internazionale entro il 5 novembre 2005;
- documenti su progetti e reti di partenariato da sviluppare, entro il 15 novembre 2005;
- programma esecutivo e documenti di lavoro per il seminario internazionale entro il 15 novembre 2005;
- organizzazione della conferenza il 12 o il 13 dicembre 2005;
- rapporto finale contenente il resoconto del seminario e dei documenti conclusivi, entro il 23 dicembre 2005;
- relazione conclusiva sulle attività entro il 10 febbraio 2006. Tale Relazione conterrà una descrizione analitica delle attività realizzate e dei servizi resi, lo stato di avanzamento delle iniziative progettuali presentate durante il seminario internazionale, una copia dei documenti prodotti e una tabella contenente l’indicazione delle giornate/uomo impiegate, ripartite per ciascuna delle professionalità indicate in sede di offerta economica.
L’esigenza di garantire una stretta collaborazione tra gruppo di lavoro e Committente, sarà assicurata tramite una costante attività di reporting periodico.
Per quanto riguarda le attività di ricognizione la prima fase prevede l’analisi della documentazione esistente sulla progettualità e programmazione in corso, attribuendo una priorità alle iniziative sviluppate dalla Regione Sicilia e delle principali amministrazioni locali. In secondo luogo l’indagine si estenderà alla analisi di programmi in corso e delle strategie a medio termine ai diversi livelli (Unione Europea – anche mediante informazioni raccolte presso le DG competenti a Bruxelles; programmazione nazionale italiana; programmazioni regionali italiane con riferimento in particolare alle regioni dell’obiettivo 1; enti nazionali italiani (FF.SS., ANAS); operatori e soggetti privati (AUTOSTRADE, CONFINDUSTRIA, operatori logistici, marittimi, portuali ed aeroportuali, etc…).
Successivamente sarà svolta un’azione di contatti ed analisi nei paesi terzi di interesse prioritario per l’identificazione dei principali progetti e programmi nei settori delle infrastrutture di trasporto, mobilità e logistica. Tale attività si esplicherà attraverso un adeguato numero di missioni in loco (viaggi in Tunisia, Algeria, Libia, Marocco, Egitto, Israele, Autorità palestinese, Albania, Bulgaria, ecc.) orientate ad effettuare contatti con i principali referenti di ogni paese, individuati preliminarmente attraverso una indicazione delle ambasciate italiane e dalle informazioni raccolte tramite le rappresentanze diplomatiche estere in Italia.
Le informazioni raccolte nelle diverse ricognizioni ai vari livelli saranno incluse in un rapporto delle attività, che sarà distribuito a tutti i soggetti interessati. Sulla base dei contatti presi sarà approntato il programma preliminare del seminario e avviata la fase di organizzazione logistica, individuando le tematiche ed esempi da presentare, il panel dei relatori ed esperti, l’elenco dei principali soggetti italiani e stranieri da invitare.
Le priorità delle Regioni già identificate saranno raccolte con il coordinamento della Regione Siciliana sia per quanto riguarda le azioni identificabili nell’area Obiettivo 1, sia presso altre Amministrazioni.
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3. Metodologia
IPALMO effettuerà inizialmente un’analisi approfondita del monitoraggio relativo agli strumenti programmatici e finanziari regionali, nazionali comunitari (ENI, IPA, Fesr, Meda, Cards, Interreg, Cipe, ecc), realizzato in occasione dei precedenti seminari, ne aggiornerà i dati e verificherà la loro coerenza con specifico riferimento alle politiche legate alle interconnessioni infrastrutturali, materiali e immateriali.
Nella seconda tappa verranno esaminati il Piano dei Trasporti Nazionale e i Piani regionali con particolare riferimento alle regioni frontaliere nel Mediterraneo e dei Balcani e saranno analizzate in modo comparativo le tematiche oggetto del seminario inserite nei Piani di Azione dei Paesi dell’Area mediterranea di riferimento.
Nella terza fase si suggerirà una definizione alla metodologia relativa allo sviluppo di un partenariato regionale consapevole delle problematiche legate al sistema dei trasporti, della logistica delle interconnessioni materiali e del legame di queste politiche con gli obiettivi della Politica di Vicinato e del Processo di Barcellona, fornendo anche un documento strategico con riferimento alle linee di azione MAE/Regione. Sulla base delle priorità rilevate e dei riferimenti programmatici, si individueranno le azioni da svolgere, presentando la lista delle missioni operative da effettuare.
I referenti ed i potenziali partners internazionali, saranno contattati attraverso l’attivazione da parte del MAE della rete diplomatica e sulla base delle esperienze di partenariato e cooperazione realizzate o in corso da parte delle Regioni, dell’UTI-MAE e di altre amministrazioni nazionali o locali.
A supporto dei lavori del Seminario sarà svolta un’analisi sulle interconnessioni tra la tematica oggetto dell’incontro e le tematiche trattate nei seminari afferenti allo stesso Programma, riferiti alla tutela dell’ambiente, allo sviluppo sostenibile e allo sviluppo socio–economico.
L’indagine preparatoria e le proposte operative saranno basate su un metodo di lavoro partenariale, coinvolgendo i governi locali, le istituzioni e le imprese a livello sia nazionale sia dei Paesi Partner.
Sulla base delle analisi condotte saranno individuati gli aspetti qualitativi e innovativi da valorizzare ed articolare all’interno dei progetti proposti, con riferimento agli aspetti normativi ed istituzionali, al trasferimento delle conoscenze tecnologiche appropriate e alla sostenibilità tecnica e finanziaria delle iniziative.
Nell’ambito di uno scenario strategico regionale di cooperazione transfrontaliera integrata, coerente con la Politica di Vicinato verranno indicate almeno 5 ipotesi di progetti-pilota di partenariato interregionale sulle reti e interconnessioni materiali e logistiche per poter presentare documenti settoriali di progetto nei settori strade, interporti, aeroporti, della navigazione, del cabotaggio e della logistica connessa.
Per quanto riguarda l’assistenza specifica alla Regione Siciliana nella realizzazione del seminario, IPALMO contribuirà all’impostazione tematica e all’animazione dell’incontro internazionale, secondo il processo realizzativo che sarà definito in sede di preparazione. IPALMO realizzerà comunque i resoconti previsti contrattualmente.
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