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L'Ipalmo
è sorto a Roma nel 1971 per iniziativa di un gruppo
di responsabili politici e di rappresentanti delle forze del
lavoro e della cultura, accomunati dalla volontà di
creare in Italia un centro di analisi e di discussione di
politica ed economia internazionale.
I
mutamenti dello scenario internazionale hanno allargato, negli
ultimi anni, la sfera di interesse dell'Istituto che, alle
tradizionali attività di ricerca e studio sull'Africa,
l'America Latina ed il Medio Oriente, ha affiancato un crescente
interesse nei confronti delle tematiche internazionali in
generale: l'Asia, i processi di transizione in corso nei paesi
dell'Europa centrale ed orientale, le principali tematiche
connesse al processo di globalizzazione dei mercati, l'integrazione
europea. Nel corso della sua storia, l'Istituto ha contribuito
a far crescere in Italia una maggiore conoscenza delle realtà
dei continenti extraeuropei ed ha agito da stimolo, tra le
forze politiche e nella società civile, per il mantenimento
di un dibattito sulla politica estera e di cooperazione italiana.
La composizione pluralistica dell'Istituto ha, inoltre, garantito
la presenza di diversi orientamenti politici e culturali.
L'attività
scientifica dell'Ipalmo è passata attraverso diverse
fasi. Fino all'inizio degli anni '80, l'Istituto ha svolto
un prezioso ruolo di riflessione politica sui temi della decolonizzazione,
della lotta per la democrazia in America Latina, delle relazioni
Nord/Sud. Con l'inizio degli anni '80 e fino ai primi anni
'90, l'Ipalmo ha concentrato la sua attenzione sulla politica
di cooperazione allo sviluppo e sul ruolo dell'Italia in particolare.
Dopo aver partecipato attivamente, al dibattito e all'elaborazione
della prima legge organica di riforma della cooperazione italiana
(1979), all'Ipalmo è stato affidato, dal Ministero
degli Affari Esteri, il compito di organizzare le due Conferenze
nazionali sulla cooperazione allo sviluppo (nel 1985 e nel
1990), con l'obiettivo di promuovere un ampio confronto fra
tutti i soggetti interessati alle attività di cooperazione
e di migliorare l'efficacia e l'operatività della politica
nazionale di cooperazione. L'Ipalmo ha, inoltre, prodotto
nel 1992 il primo Manuale sulla valutazione ex-post degli
interventi di cooperazione. I rivolgimenti politici internazionali
dei primi anni '90, la crisi della cooperazione italiana allo
sviluppo e la forte contrazione del contributo pubblico, hanno
spinto l'Ipalmo a differenziare le proprie fonti di finanziamento
e le proprie attività assumendo un ruolo più
deciso nella realizzazione di iniziative ed interventi a beneficio
anche di interlocutori rilevanti provenienti dal settore privato.
L'Istituto ha, inoltre, recentemente intensificato l'interesse
per le tematiche connesse all'allargamento dell'Ue, ai processi
di integrazione regionale e internazionale, alla globalizzazione
dei mercati. Tema prioritario della prossima attività
sarà il dialogo euro-mediterraneo e la politica italiana
nel Mediterraneo.
L'Istituto
ha ampliato il campo delle iniziative promosse, specialmente
in direzione di un rafforzamento dei collegamenti con la Comunità
europea, con gli enti locali e con le imprese.
Recentemente, IPALMO ha organizzato iniziative in collaborazione
con: la Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo (DCGS)
del Ministero Affari Esteri; la Commissione Europea; la Banca
Mondiale; il Global Development Network (GDN); il Food and
Agriculture Organisation (FAO) delle Nazioni Unite, la Conferenza
sul Commercio e sullo Sviluppo delle Nazioni Unite (UNCTAD);
la Presidenza del Consiglio; il Programma per lo Sviluppo
delle Nazioni Unite (UNDP); l'Unione Inter-Parlamentare (IPU);
il Parlamento Italiano (Camera dei Deputati e Senato); la
Camera di Commercio Milano/ l'agenzia PROMOS sull'internazionalizzazione;
l'Associazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche
(INTEL/ANIE); la Confederazione Nazionale per Artigianato
e Piccole e Medie Imprese in Italia; le Regioni italiane (di
recente con: Lombardia, Lazio, Toscana, Campania, Puglia);
numerose università e organizzazioni di ricerca italiane
ed estere.
L'Ipalmo
pubblica dal 1972 la rivista bimestrale "Politica Internazionale",
che ha saputo imporsi nel tempo all'attenzione di studiosi
ed esperti come un utile strumento di approfondimento delle
tematiche più attuali di politica internazionale e
dei problemi politici, economici e sociali dei paesi emergenti,
inquadrati nel più generale contesto delle relazioni
internazionali. La rivista pubblica 5 fascicoli l'anno per
complessive 1.300 pagine.
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