Archivi per la categoria ‘convegni’

giovedì, 6 ottobre 2011

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WORKSHOP NAZIONALE A BAGHDAD, 4-5 APRILE 2011 – PROGRAMMA IDLO-IPALMO “RAFFORZARE IL RUOLO DEL PARLAMENTO NELL’INDIRIZZARE IL COSTO SOCIALE DELLE RIFORME ECONOMICHE E PROMUOVERE L’E-PARLIAMENT IN EGITTO, IRAQ E LIBANO”

venerdì, 29 aprile 2011

DSC_3435_GROUP inserito in IPALMOIPALMO ha organizzato un workshop nazionale presso il parlamento iracheno il 4 e 5 aprile u.s. dal titolo “L’impatto sociale delle riforme economiche in Iraq: la posizione dei parlamentari e della società civile” in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio dei Rappresentanti iracheno, la Camera dei Deputati, l’ambasciata d’Italia a Baghdad e la cooperazione italiana allo sviluppo, in quanto parte del programma “Rafforzare il ruolo del parlamento nell’indirizzare il costo sociale delle riforme economiche e promuovere l’e-parliament in Egitto, Iraq e Libano” finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano.
Il workshop ha registrato un grande successo sia in termini di partecipazione che per il dibattito molto animato ed interessante che ne è scaturito. In effetti il livello della partecipazione è stato molto elevato con lo Speaker del parlamento che ha avviato i lavori e gli interventi del Vice Primo Ministro per gli Affari Economici, il Ministro del Lavoro e Affari Sociali, il Ministro di Stato per la Società Civile e di numerosi Presidenti di Commissioni parlamentari, tra cui la Commissione Lavoro e Affari Sociali; Economia, Investimenti e Ricostruzione; Affari Esteri; Petrolio ed Energia; Integrità Pubblica; Acqua e Agricoltura; Donne, Infanzia e Famiglia; Salute e Ambiente. DSC_3431_HALF_GROUP inserito in IPALMONumerosi e ben rappresentati anche gli esponenti della società civile, tra cui il Presidente degli Industriali, il Presidente della Camera di Commercio, il Presidente della Federazione degli Imprenditori , il Segretario Generale della Confederazione Generale dei Lavoratori, una esponente dei media, un rappresentante di una NGO che promuove i diritti dei giovani ed il segretario generale della maggiore NGO irachena, impegnata in particolare nella difesa dei diritti dei poveri e delle donne.

MEDITERRANEAN CITIES SUSTAINABLE DEVELOPMENT (MCSD): CHALLENGES & OPPORTUNITIES

martedì, 25 gennaio 2011

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We are honored to invite you to attend the symposium on “Mediterranean Cities
Sustainable Development Strategies (MCSD): Challenges & Opportunities” organized
by the City of Rome, IPALMO and the Arab Urban Development Institute (AUDI). The
conference scheduled to be held in Rome during 19- 22 October 2011.
As you know, the Arab Urban Development Institute (AUDI) is a non-profit, nongovernmental
organization and it is the scientific and technical arm of the Arab
Towns’ Organization (ATO) with its active membership of over 450 Arab cities and
municipalities representing 22 Arab states.
IPALMO is an initiative to conduct an International Symposium addressing
sustainable urban development issues within the Mediterranean basin, to facilitate
the establishment of a global development forum, which will enable Arab cities to
get engaged in technical and financial agreements and linkages with their
counterparts in Northern Mediterranean and the International financial and
technical organizations as well. This will in turn help Arab cities to achieve
sustainable development to improve urban population life style. Within this pipeline,
IPALMO has targeted at twelve European & Arab cities to participate in the
symposium’s activities.

Frame Work

Program

ITALIA E USA: DA JALTA AL MULTIPOLARISMO

martedì, 11 gennaio 2011

Volantino_ROMA_qualita bassa

MEDIA ECONOMIC FORUM VERSO L’UNIONE EUROPEA: ITALIA E SERBIA, UNA PARTNERSHIP STRATEGICA

domenica, 10 ottobre 2010

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DOWNLOAD PROGRAMME – IPALMO MEDIA FORUM

SCARICA PROGRAMMA – IPALMO MEDIA FORUM

Rassegna-Stampa-del-6-ottobre-2010-

articolo Belgrado Sole 24 ore DEL 06 OTT 2010

RASSEGNA WEB DEL 14 OTT 2010

PRESS REVIEW

IPALMO MEDIA ECONOMIC FORUM – BELGRADO
12 – 13 OTTOBRE 2010 HYATT REGENCY HOTEL
COMUNICATO STAMPA

A Belgrado il 13 ottobre 2010, presso l’Hyatt Regency Hotel, si svolgerà il MEDIA ECONOMIC FORUM che rappresenterà un importante momento di riflessione per i due Paesi. L’IPALMO, “ Istituto per le relazioni tra i Paesi dell’Africa, America Latina, Medio ed Estremo Oriente”, che da quarant’anni promuove in campo internazionale le relazioni politiche, economiche e culturali, dopo aver iniziato ad operare nel 2005 a Torino con la sede IPALMO NORD OVEST, ha costituito la sezione operativa IPALMO NORD EST che avrà il compito di animare il Forum , nel quale sarà approfondito il ruolo dei Balcani occidentali nella prospettiva Euro – Mediterranea al fine di rafforzare la cooperazione
economica tra i due Paesi. Dal punto di vista geopolitico, la Serbia ha un ruolo sempre più strategico perché al suo interno è prevalsa la scelta europea, in virtù delle coraggiose aperture del Presidente Tadic; ma ciò avviene contestualmente al mantenimento di solide relazioni con i Paesi dell’area russa e con la Turchia. Il Paese si candida, quindi, a svolgere un ruolo quanto mai prezioso di stabilizzazione dei Balcani e di “cerniera” tra Est e Ovest. Il Nordest italiano ha tutto l’interesse al rafforzamento di questa politica per il suo posizionamento economico, logistico e culturale tra l’ Europa Allargata e il Mediterraneo. La collaborazione più stretta a livello politico – istituzionale non può che integrarsi alla prospettiva di una più intensa cooperazione economica tra i due Paesi. Già oggi, al netto delle forniture energetiche l’Italia, è il secondo partner commerciale della Serbia, la quale ha avviato una imponente strategia di attrazione di investimenti dall’estero, classificata come la prima per qualità ed efficacia degli strumenti dalla Banca Mondiale. La Fiat rappresenta in assoluto il più grande investimento industriale estero in Serbia, ma sono già centinaia le imprese italiane, anche medio – piccole, che stanno intensificando la presenza nel Paese balcanico. Il Forum volutamente privilegerà gli aspetti cooperativi, superando la visione ristretta delle delocalizzazioni avvenute negli anni Novanta. Ciò significa che le imprese del Nordest in Serbia, con la loro presenza, potranno beneficiare delle favorevoli condizioni fiscali e occupazionali, integrandole strettamente a una logica di internazionalizzazione verso la Russia e negli altri Paesi a est di Belgrado.

CONFERENZA IPALMO: “L’Europa e la quarta economia emergente. Lo sviluppo urbano mediterraneo: sfide e opportunità”.Napoli 10-11 giugno 2010

lunedì, 14 giugno 2010

L’IPALMO – interessato da sempre all’Area Mediterranea, intesa in senso allargato anche ai Paesi del Golfo e del Medioriente, vista la pluralita’ di Convegni nazionali ed internazionali gia’ in corso legati al tema del Mediterraneo, ha voluto porre la lente d’ingrandimento sul cambiamento che avranno i Paesi dell’Area, soprattutto della sponda Sud, a seguito del passaggio dal sistema rurale, pastorale e tribale a quello della citta’ con le conseguenti trasformazioni sociali e culturali nell’arco temporale dei prossimi vent’anni.

SCARICA IL PROGRAMMA DELLA CONFERENZA

PROGRAMMA CONVEGNO NAPOLI (2)

I lavori sono stati aperti dal presidente dell’IPALMO, Gianni De Michelis. Nel corso del dibattito è stato messo a fuoco il ruolo strategico dell’Italia, con un occhio particolare, ovviamente, rivolto al Mezzogiorno.

FOTO GALLERY

DOCUMENTI CORRELATI :
LA RISPOSTA EUROPEA ALLA CRISI: UNA SCELTA DECISA NELLA DIREZIONE EURO-MEDITERRANEA. I VANTAGGI PER L’ITALIA -documento IPALMO


EUROPE’S RESPONSE TO THE CRISIS: OPTING FOR A “EURO-MEDITERRANEAN” SOLUTION. ADVANTAGES FOR ITALY.

STRATEGY FOR SUSTAINABLE URBAN DEVELOPMENT GUIDELINES FOR TEHRAN By: Hassanali Laghai (PhD) Member of University of Tehran, School of Fine Arts, Faculty of Urban Planning And Department of urban planning International Kish Campus

RASSEGNA STAMPA / PRESS REVIEW

SCARICA LA RASSEGNA STAMPA DELLA CONFERENZA

Il convegno è stato organizzato con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il Patrocinio della Regione Campania

La seduta inaugurale della Conferenza ha visto presente il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente della Regione Campania On. Stefano Caldoro, il Sindaco di Napoli On. Rosa Russo Iervolino. Ai lavori parteciperanno il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Altero Matteoli, i Sottosegretari di Stato al Ministero degli Affari Esteri On. Stefania Craxi e On. Vincenzo Scotti, il Sottosegretario di Stato alle Politiche Agricole e Forestali On. Antonio Buonfiglio e personalita’ di livello nazionale ed internazionale: economisti, urbanisti, geopolitici, figure istituzionali e del mondo della finanza.

I Paesi che hanno confermato la loro presenza all’evento sono: Iran, Egitto, Tunisia, Marocco, Iraq, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Grecia, Francia, Germania, Algeria, Qatar.

Conferenza ” Sfide e opportunità del nuovo Iraq”

mercoledì, 16 dicembre 2009

conferenza Iraq


Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva
Piazza della Minerva, 38 – Roma.


In occasione della visita in Italia del Ministro degli Esteri iracheno, Hoshyar
Zebari, l’IPALMO è stato incaricato dal Ministero degli Affari Esteri dell’organizzazione di una Conferenza che si svolgerà a latere dei lavori della
Commissione mista bilaterale Italia-Iraq.

Obiettivo della nostra iniziativa è stato quello di  presentare a una qualificata platea le sfide e le opportunità che si pongono sul cammino del nuovo Iraq, anche in vista delle prossime elezioni legislative e in un quadro di stabilizzazione regionale. In tale ottica è stato sollecitato in un dialogo con il ministro Zebari l’intervento attivo dei partecipanti.

Il Velino – rassegna stampa conferenza Iraq

Agreed Minutes of the First Meeting of the Joint High Level Cooperation Commission between Italy and Iraq – Rome, 14th of December 2009

martedì, 15 dicembre 2009

The First Joint High Level Cooperation Commission between Italy and Iraq
established under article 14 of the Treaty of Friendship, Partnership and
Cooperation signed in Rome on the 23rd of January 2007 and entered into force on the 5th of July 2009 was held in Rome on the 14th of December 2009.

The Italian delegation was led by H.E. the Minister of Foreign Affairs Franco Frattini and the Iraqi delegation by H.E. the Minister of Foreign Affairs Hoshyar Zebari. The two delegations were composed of representatives of their respective Governments. The deliberations took place in a cordial and friendly atmosphere which reflected the close relations between Iraq and Italy. The two Ministers appraised the progresses registered in the political
process, in the building of effective democratic institutions and in the security situation in Iraq, to be further consolidated. They also examined the situation in the region and agreed on the importance of the role of neighboring countries in supporting progresses in Iraq, together with the rest of the International Community.

They noted the effective cooperation between the two Countries within the United Nations and in other multilateral fora. They welcomed the increasing role of the UN in Iraq. Iraq looks forward to Italy’s support in the United Nations and International fora with a view to relieving it of its obligations under Chapter VII of the UN Charter.
H.E. Hoshyar Zebari commended the support of Italy to the People and to
the Institutions of Iraq for the stabilization and the reconstruction of the Country.

Both parties expressed the common will for an active and growing participation of the Italian economic system to such reconstruction in the
framework set by strategies and national plans for the development of the Country
defined by the Government of Iraq.
They also underlined the contributions given to the strengthening of relations
by agreed frameworks of cooperation at the level of Regional and Local
Administrations, Chambers of Commerce, Business Associations, Research and Academic Institutions, Sport Organizations, NGOs and other bodies and subjects of the civil society, according to the relevant legislation and rules of the two Countries.
The two sides took note that Italy is presently the second importer of goods
from Iraq, but almost exclusively of crude oil. They also noted the relevant
increase of Italian exports to Iraq in the last two years especially in the energy, industry and infrastructure fields. They agreed that such exports should further increase, also in other fields, in the framework of the participation of the Italian productive system to the reconstruction of Iraq, thus reducing the existing substantial unbalance in bilateral trade. They agreed to encourage the diversification of Iraqi exports to Italy. They noted the importance of the reciprocal participation to trade fairs and exhibitions and of the exchange of visits by businessmen, as well the positive role played in this field by the Italian Institute for Foreign Trade (ICE).
The two Parties shared the intention to encourage the establishment of a
Joint Business Council.

The Parties have confirmed the common desire that Italian and Iraqi
companies jointly participate, whenever possible, to the implementation of
initiatives whose preparations and negotiations are underway or have been
envisaged.
In this framework they considered a number of initiatives to be realized
through joint ventures and project financing, taking advantage of the Iraqi
legislation on investments and of the activity of the Iraqi National Commission on Investments, of the Framework Agreement between the Italian Export Credit
Insurance Agency (SACE) and the Trade Bank of Iraq, and, where applicable, of the instruments provided by SIMEST, as well as, when it will enter into force, of the Agreement on Promotion and Protection of Investments initialed today.

The following are among the initiatives considered:
- production of fiber-glass pipes;
- production of rails and other steel components;
- production of pre-cast building materials;
- setting up of shipyards in Iraq;
- assembly plant of urban transport buses;
- industrial cooperation in the field of heavy engineering equipments.
They also welcomed the participation of Italian companies to the following
activities to be financed by the Iraqi side:
- Construction and equipment of general hospitals;
- Rehabilitation of the Mosul Dam;
- Design of the Al Faw port;
- Rehabilitation, modernization and construction of networks for hydrocarbons transport;
- Rehabilitation and construction of power plants and power distribution grids;
- Consultancy for the National Strategic Plan for Water Resources Management;
- Participation of the Italian defense industry to the development of Iraqi security forces.
Recalling the talks held on the occasion of the visit to Iraq of the Minister of
Economic Development of the Republic of Italy, the Hon. Claudio Scajola, and the progress made since then on the matter, the parties confirmed that in the
construction and management of the port of Al Faw the participation of the Italian economic system is highly welcomed.
The parties expressed the common willingness to encourage and facilitate
the participation of Italian companies to other initiatives in Iraq in the fields of agriculture and agro-industry, mining, energy including oil and gas equipment, water, environment, cement and other building materials, manufacturing industry, transport, communications, housing, infrastructure including urban underground, airports, waste and sanitation, information technology, retail trade, and services.
They will also encourage and facilitate activities and investments of Iraqi
companies in Italy.
They agreed to encourage a wider involvement of the banking systems of the
two countries in support of trade and investments and to facilitate the issuing of letters of credit and other financial instruments.
They agreed to examine ways and means to facilitate trade by reducing the
impact of non tariff measures.
They agreed to update the existing bilateral agreements on air transport in
order to facilitate air links between Italy and Iraq.
Both sides will facilitate the promotion of tourism and the cooperation in the
fields of investment and exchange of experiences through agreements which may be concluded by the concerned bodies of both countries.
The two Parties expressed satisfaction for the decision of the Government of
Iraq to finalize the contract with a consortium led by a major Italian oil company for the development of the oil field of Zubair. The Parties expressed the view that this development, while giving a relevant contribution to the oil production of Iraq, to its export and to its fiscal capabilities, will also strongly foster cooperation between Iraqi and Italian companies in related fields.
The Ministers expressed the mutual satisfaction for the support given by
Italy to the reconstruction and the stabilization of the Country since 2003 on a grant basis, either bilaterally or through IRFFI and other multilateral channels, conducted especially in the fields of capacity building, health, water, environment, agriculture, transport, private sector development, cultural heritage, good governance, e-government, rule of law and human rights, besides its support in the field of security.
The parties noted the commitment of Italy also in the current year to
implement further programs on a grant basis in favor of Iraq’s agriculture
(multidisciplinary training for Iraqi officials and technicians, pest management through FAO); water resources planning (through FAO and UNDP);  agro-industry (rehabilitation of the Mosul dairy plant); higher education and scientific research (scholarships for PhDs and post-graduate courses in Italy and for Italian language); institution building (high level training for Iraqi diplomats; informatization of the library and of the research center of the Iraqi Parliament; support to Parliament for legislation on economic reforms and their social impact); culture and cultural heritage (on-the-job training for the planning and management of the Iraq Museum
and the museums’ system of the Country and for the maintenance of the Ur
archaeological site; revitalization of the Citadel of Erbil and cooperation for the rehabilitation of the museums of Erbil, Suleimanya and Dohuk); good governance and rule of law (support to the national reconciliation process through NGOs and specialized institutions; training on International Humanitarian Law);  transports (soft loan and grant for the rehabilitation of the Iraqi Meteorological System for airports); environment (program to develop the Marshlands region); humanitarian assistance (contribution to UNHCR and ICRC in favour of Iraqi refugees and displaced); industrial and private sector development (fostering small and medium sized enterprises through UNIDO).
The two parties expressed satisfaction for the continuation through 2010 and
possibly further, according to circumstances, of the activities of the Italian led Unit for the Support to the Reconstrution of the Dhi Qar Province.
Minister Zebari reminded the appreciation for the cancellation by Italy of 2.4
billions Euro of Iraqi debts in compliance with the decisions of the Paris Club.
The Parties have taken note of the positive works done for the
implementation of the first part (100 million Euro) of the soft-loan as per art. 16 of the Treaty of Friendship, Partnership and Cooperation, for rebuilding Iraq’s agricultural sector, promoting the related services and revitalizing the private sector (supply of equipments for the agricultural sector and for the related irrigation activities).
They agreed that further allocations of the soft loan as per the above Treaty
should be utilized for the development of the industrial sector and in particular of small and medium scale enterprises, and to support the health sector in connection to the Development Policy Loan (DPL) envisaged by the World Bank and to the related mechanisms of Public Expenditure Review. It may also be utilized for support to other sectors further agreed upon by the two Parties. The loan should also cover educational and training components in each sector. The two sides also agreed on the following initiatives to be financed or cofinanced by Italy on a grant basis:
- improving health services and capabilities for the population of the Dhi Qar
Province;
- training and re-training of scientists for applications in the fields of agriculture and environment;
- master plan for industrial zones development (implemented by UNIDO);
- training activities in the field of port engineering, construction and management.
The Italian side will take under consideration the possibility of funding the
following further activities:
- training in the field of e-government;
- support to parliamentary activities and national reconciliation.
They agreed that further activities financed by the Italian Government will
be mainly focused on the following sectors:
- cultural heritage;
- agriculture and agro-industry;
- irrigation and water resources management;
- healthcare;
- development of SME’s;
- training and university cooperation.
The two sides welcomed the program for research scholarships provided by
the Government of Iraq to Iraqi PhD students for activities in Italian academic institutions, and agreed to facilitate its implementation. On the occasion of the Joint High Level Commission the Parties signed a Protocol on Cultural Cooperation and initialed an Agreement on the Promotion and
Protection of Investments.
The Parties took positively note of the signature of the Memorandum on
Police Cooperation between their respective Ministries of Interior and of the ongoing negotiations on a Memorandum on Defense Cooperation.
The two Ministers underlined the importance of concluding an Agreement
on Avoiding Double Taxation on Revenues and Fiscal Evasion as an essential tool to favor the intensification of bilateral economic relations.
The two Parties expressed appreciation for the cooperation established
within the framework of the NATO Training Mission in support of Iraqi armed and security forces and in particular for the training of the Federal Police by the Carabinieri. They agreed to further develop the training provided bilaterally in Italy to members of the Iraqi armed forces.
They also commended the contribution of Italy in the framework of the
EUjust Lex programme for training activities in the field of penal justice.
The two sides agreed on the importance of a prompt finalization of the Trade
and Cooperation Agreement between the European Union and Iraq, and of the related Memorandum on Strategic Partnership on Energy.
Both Ministers appraised the achievements of the mutual commitments of
Iraq and of the International community contained in the International Compact which allowed socio-economic growth in a framework of increasing security and stability.
The two parties concurred on the positive results during the recent years and
on the need to elaborate upon a new strategy for dialogue and coordination
between Iraq and its partners according to the Iraqi Government’s priorities.
The two sides agreed that the next meeting of the Joint High Level
Cooperation Commission will be held in Baghdad on a date in 2010 to be agreed upon through diplomatic channels.

EXPERTS MEETING ON AFGHANISTAN AND REGIONAL STABILISATION

giovedì, 28 maggio 2009

Immagine AFG CONF

28th & 29th May, 2009
Rome, Ministry of Foreign Affairs, Piazzale Farnesina,
Sala Conferenze Internazionali

Overview

Under the auspices of the Italian G8 Presidency, Ipalmo, ARGO and Carnegie Europe have organised an Experts Meeting on Afghanistan and Regional Stabilisation, which will address core issues affecting Afghanistan and the states in its proximity: Pakistan, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Tajikistan, Turkey, India, Russia and China. The role of external stakeholders in the region such as the U.S., the ISAF, the UN and Europe will also be considered. The meeting provides an opportunity to share policy ideas, identify best practices, and suggest innovative and cooperative approaches through an open and productive exchange of views. It will be attended by leading scholars from think-tanks, research institutions, centers for strategic studies and universities from the region as well as from the U.S. and Europe. The overarching objective will be to identify concrete steps to address three critical areas to further stability in Afghanistan and Pakistan: regional security cooperation and dialogue; border issues and illicit trafficking; and regional economic and social integration.

Programme Outline

Day 1 – Thursday, 28th May

2.30pm-3.00pm Registration

3.00pm-3.30pm Opening Statement:

Gianni de Michelis, Chairman of the conference, President of Ipalmo and former Minister of Foreign Affairs

Welcome Address:

Attilio Massimo Iannucci, Director General for the countries of Asia,
Oceania, the Pacific and Antarctica

3.30pm-3.45pm    Coffee Break

3.45pm-6:00pm Panel I: Regional Security – What Dialogue and Cooperation?

The array of security actors engaged in Afghanistan and the broader region is vast, ranging from collective security umbrellas like NATO’s ISAF and the Shanghai Cooperation Organisation (SCO) and multilateral organisations like the United Nations and the European Union, to individual states in the region and abroad. However, despite facing the common threats of illicit trafficking, terrorism, and border control, regional stakeholders have seldom defined their shared interests, and regional cooperation at both the bilateral and multilateral levels has remained largely ad-hoc. Enhanced regional cooperation could be achieved by defining the terms of engagement between regional stakeholders and external actors, whilst simultaneously attempting to achieve a balance between multilateral and bilateral cooperation.

Key Questions:
-    How might the common security threats and interests of these regional actors best be defined and met?
-    What should be the key foci of a strategic dialogue between regional stakeholders?
-    What possible confidence-building measures to improve regional security could be taken within and between countries from the region and external stakeholders?
-    Can multilateral engagement in security matters in the region be coordinated and balanced with bilateral, ad-hoc cooperation?
-    Would the engagement of regionally-based security organisations like the SCO be an effective way for external stakeholders like the EU and NATO to enhance their cooperation with the states in the region?
-    Can a comprehensive strategy to enhance civil-military relations and actions be implemented at a regional, or even national, level?
-    How might regional actors best combine to disrupt, dismantle and prevent the development of terrorist ‘safe havens’ across the region?
-    Is there a concrete role for regional government and international organisations in the prevention of political and humanitarian crises in the area?
-    Could an early-warning conflict prevention system be developed in the region to assist with humanitarian crises such as that currently unfolding in Pakistan’s North West Frontier Province (NWFP)?

Moderator    Enrico De Maio, Ambassador, IPALMO

Panelists:
Saad Mohseni, Chairman, The Moby Group, Afghanistan
Rafik Sayfulin, freelance analyst, Uzbekistan
Shahrbanou Tadjbakhsh, Professor, Institut d’Etudes Politiques, France
Song Xinning, Professor, UNU-CRIS and Renmin University of China (RUC), China
Ashley Tellis, Senior Associate, Carnegie Endowment for International Peace
Jolanda Brunetti Goetz, Ambassador, IPALMO, Italy

Day II – Friday 29th May

9.30am-11.15am Panel II: Border Issues and Illicit Trafficking: Fostering Dialogue and Consolidating Best Practices

Borders represent a major challenge to regional stabilisation. They are an object of dispute between countries from the region, most notably between Afghanistan and Pakistan and between Pakistan and India. Failure to adequately define and control regional borders facilitates the growth of the trafficking industry, allows terrorist networks to flourish, and threatens the statehood of individual countries. It is therefore essential to think about creating effective ways to simultaneously foster better dialogue and cooperation between regional states on specific border issues and to enhance the technical cooperation necessary to address transnational issues. Some multinational efforts have been undertaken with encouraging progress, but they need to be extended to a regional level and rendered flexible enough to adapt alongside fast-changing security threats.

Key Questions:
-    In what ways might regional and bilateral dialogue on open border disputes be encouraged? Have the Afghanistan-Pakistan Jirgas delivered?
-    What lessons have been learnt from regional border management and which, if any, of these border management initiative(s) should be extended?
-    What are the lessons learnt from counter-narcotics strategies in the countries of the region?
-    What local and regional law enforcement and economic actions should be taken to reduce drug-fuelled criminal activities, including smuggling and processing, the manufacturing and trade of chemical precursors, money laundering and corruption?
-    How might cooperation between drug-producing states, transit states and large consumer markets be enhanced?
-    How might economies in the region transition from illicit to licit economic activity?

Moderator Antonella Deledda, President, ARGO

Panelists:
Hameed Haroon, Chief Executive Officer, The Dawn Media Group, Pakistan
Masood Karokhail, Deputy Director, Tribal Liaison Office, Afghanistan
Wadir Safi, Professor of International Relations, University of Kabul, Afghanistan
Dr. Ajay Darshan Behera is Associate Professor at the Academy of Third World Studies, Jamia Millia Islamia, New Delhi.

11.15am-11.30am Coffee Break

11.30am-1.15pm     Panel III: Toward Greater Regional Economic and Social Integration

Political disputes and a lack of security hamper economic and civil society development in Afghanistan and the broader region. Greater economic integration, increased cross-border exchange of goods and shared work opportunities, would provide a means to build upon cultural and economic linkages and to encourage cooperation and trust in the region. It is important that the international community and regional stakeholders examine and devise methods to tap into the considerable economic potential of the region, which would include focusing on the management of natural resources, cross-border trade and the development of energy corridors.

Key Questions:
-    What actions should be taken to enhance and facilitate trade within the region and with major trade blocs?
-    Is it possible to adopt a regional approach to improve agriculture and water supplies across borders?
-    Which national and transnational infrastructure projects would help create transport and energy corridors?
-    How might the cross-border movement of people best be facilitated, in order to increase economic, cultural and social exchanges? Would a free economic exchange zone for goods and services be a valid approach?
-    How can the involvement of local communities in the formulation and delivery of economic aid packages be increased?
-    Could a more structured ‘Track II Process’ strengthen civil society engagement and cooperation across the region and lay the foundations for stronger regional economic integration?

Moderator    Fabrice Pothier, Director, Carnegie Europe

Panelists:
Martha Brill Olcott, Senior Associate, Carnegie Endowment for International Peace
Haroun Mir, Co-Founder and Deputy Director of Afghanistan’s Center for Research & Policy Studies, Afghanistan
Syed Talat Hussain, Journalist, AAJ television, Pakistan
Mohammad Hassan Khani, Professor, Imam Sadiq University, Iran

1.15pm- 2.15pm   Lunch

2.15pm-4.30pm     Brainstorming Session and Concluding Session

Rapporteur    Shahrbanou Tadjbakhsh

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Concluding Statement:

Gianni De Michelis, President of IPALMO and former Minister of Foreign Affairs

DAL G20 AL G8: RIPENSARE LA GLOBAL GOVERNANCE

giovedì, 21 maggio 2009

Roma, giovedì 21 maggio 2009
Ministero degli Affari Esteri,
Piazzale della Farnesina, 1
Sala Nigra
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione per discutere, dopo la conferenza di Aprile del G20 e in vista del vertice italiano del G8, le principali sfide istituzionali poste dalla crisi economica. La natura globale della crisi pone dei problemi di coordinamento tra le principali aree e un intervento straordinario da parte delle organizzazioni internazionali. La risposta dei governi e delle istituzioni rappresenta, però, solo il punto di partenza di un percorso di più ampio respiro che dovrebbe portare ad un ripensamento dell’intero sistema di regole e istituzioni della governance economica globale. Solo operando un ampio ripensamento di queste tematiche si potranno superare i limiti di rappresentatività, operatività ed efficacia, che affliggono l’attuale sistema e che appaiono sempre meno accettabili in una prospettiva di lungo periodo.

14:30 – 14:45                 INTRODUZIONE AL SEMINARIO

Gianni De Michelis,  Presidente IPALMO
Stefano Silvestri, Presidente IAI

14:45 – 16:45 Il G8: Prospettive di un nuovo ordine

monetario internazionale e opzioni per una nuova

governance globale

Chairman Paolo Guerrieri, Vicepresidente IAI

Gao Haihong, Professore e Direttore, Research Section of International
Finance, Institute of World  Economy and Politics (IWEP) Chinese Academy
of Social Sciences (CASS)
Giampiero Massolo, Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri
della Repubblica Italiana
Dominick Salvatore, Presidente Fordham University, New York
Paola Subacchi, Research Director, International Economics, Chatam
House, London
Giovanni Tria, Professore di Economia, Università  “Tor Vergata” di Roma

16:45 – 17:00               Intervento Conclusivo

Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia

L’Africa nuovo protagonista. Dalle aspettative della decolonizzazione alla complessità della globalizzazione

venerdì, 20 marzo 2009

Conferenza internazionale

Immagine AFRICA CONF

Istituto Diplomatico “Mario Toscano” Villa Madama
Via di Villa Madama, 250 Roma
Venerdì, 20 marzo 2009

Nella storia dell’Africa c’è una parte anche della nostra storia e conoscere la prima può aiutarci a inquadrare in modo più efficace i rapporti dell’Italia con il Continente e le sue scelte politiche nella prospettiva della pace, della convivenza e della solidarietà internazionale. L’Africa sta uscendo dalla fase più critica della transizione, ma attraversa ancora un periodo difficile di assestamento e di coesione sia interna che regionale. La nascita dell’Unione Africana è di per sé il segno di un approccio più compiuto alle scadenze e alle responsabilità del mondo globale. Tale approccio si è manifestato, tra l’altro, nella creazione, in seno all’Unione stessa, di istituzioni specifiche che mirano al conseguimento della pace, della sicurezza e della garanzia dei diritti quali premesse imprescindibili per il suo sviluppo.

In questo contesto, ci sono tutte le condizioni affinché l’Italia intraprenda una politica più attiva verso il Continente africano, facendosi promotrice di iniziative concrete di sviluppo e di pace, non soltanto in quanto Stato nazionale e membro dell’Unione Europea, ma anche alla luce della Presidenza italiana del G8. Vi è il bisogno di interrogarsi sul modo migliore di interagire con l’Africa e i singoli paesi africani all’inizio del terzo millennio, studiando i vari aspetti di una politica che coinvolge le istituzioni politiche, gli attori economici e imprenditoriali, la società e il mondo della cultura e dei mezzi di comunicazione.

L’Italia partecipa all’impegno multilaterale in sede G8 che, a partire dal Vertice di Genova del 2001 a Presidenza italiana, si è assunto il compito di approfondire le relazioni con alcuni rappresentanti degli Stati africani invitati a partecipare a lato dei Vertici. Oltre alle tematiche discusse durante il Vertice di Gleanagles del luglio 2005 riguardanti la cancellazione del debito multilaterale per alcuni paesi africani e l’individuazione di otto campi di azione prioritaria – pace e sicurezza, governance, commercio e investimenti, debito, educazione, sanità, agricoltura e risorse idriche, infrastrutture di base – il più recente Vertice a Presidenza tedesca ha messo l’accento sull’importanza di un approccio condiviso tra le economie avanzate e quelle africane emergenti al fine di affrontare le sfide della globalizzazione. Nel 2009, in occasione della Presidenza italiana del G8, il nostro paese intende portare avanti con alcune iniziative concrete quanto già condiviso nel corso degli incontri internazionali precedenti, in particolare per ciò che concerne i temi della pace e della partecipazione, responsabilità, democrazia e giustizia, sviluppando una partnership strategica con le istituzioni dell’Unione Africana.

L’IPALMO, Istituto che ha già realizzato, nel tempo, diverse iniziative volte al consolidamento della governance, della capacity building e della partecipazione della società civile, nelle sue diverse componenti, allo sviluppo del Continente africano, organizza una Conferenza internazionale dal titolo “L’Africa nuovo protagonista. Dalle aspettative della decolonizzazione alla complessità della globalizzazione”, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri italiano.

L’obiettivo è quello di contribuire al processo di transizione attraverso un’attenta riflessione sulle strategie di sviluppo politico ed economico in Africa con la consapevolezza che una migliore conoscenza del Continente, in una prospettiva storica che prenda in considerazione anche le pregresse esperienze di incontro e scontro tra il nostro paese e l’Africa, significa anche una politica italiana più pronta a cogliere ed assecondare le sfide che il Continente africano sta affrontando in un contesto nel quale la dimensione multilaterale può risultare decisiva. Per questo motivo, la partecipazione di un rappresentante dell’Unione Africana a questa Conferenza permetterà di stabilire un rapporto diretto tra l’Unione e l’Italia e l’IPALMO in particolare, che potrà costituire il punto da cui partire per ulteriori iniziative che il nostro Paese vorrà e potrà intraprendere nei confronti dell’Africa.

L’iniziativa si terrà a Roma il 20 marzo 2009 e sarà articolata in due sessioni. La prima sessione, coordinata dal presidente dell’IPALMO, on.le Gianni De Michelis, sarà costituita da alcune relazioni volte a riconsiderare i problemi con cui l’Africa ha dovuto misurarsi dal momento dell’indipendenza nazionale e l’evoluzione delle istituzioni dei vari paesi africani, dell’economia e della società, con particolare riguardo alla sua collocazione internazionale e ai rapporti con l’Italia. Marcelino Dos Santos, esponente autorevole della politica africana, aprirà la discussione con una “lectio magistralis”. Seguirà una relazione sul rapporto tra Italia e Corno d’Africa, un’area che conserva un valore prioritario per la nostra politica verso il Continente. Due autorevoli docenti italiani parleranno, poi, della storia, della politica e dell’economia dell’Africa, identificandone le specificità non ovviabili affinché l’Africa partecipi con pienezza alla nuova fase della politica mondiale.

La seconda sessione sarà dedicata ad una tavola rotonda, coordinata dal Ministro Giuseppe Morabito, Direttore Generale della Direzione per i paesi dell’Africa Subsahariana del Ministero degli Affari Esteri, centrata su come l’Italia, sulla base delle esperienze del passato e tenendo conto delle nuove condizioni internazionali, si propone di rilanciare le relazioni con l’Africa. L’ideale tavola rotonda vedrà la partecipazione di diversi protagonisti della politica italiana: esponenti del mondo accademico, della Commissione Europea, di organizzazioni sindacali, organizzazioni non-governative e operatori politici e culturali. Chiuderanno i lavori gli interventi di un’alta personalità istituzionale africana e del Ministero degli Affari Esteri italiano.

PROGRAMMA:

9.00 – 9.30 Registrazione dei partecipanti

9.30 – 10.00 Indirizzi di saluto

Gianni De Michelis, presidente dell’IPALMO, parlamentare Europeo, già ministro degli Affari Esteri

Giuseppe Morabito, direttore generale per i Paesi dell’Africa sub-sahariana, Ministero degli Affari Esteri

10.00 – 11.00 Coordina: Gianni De Michelis

I problemi dello Stato, della società e dell’economia
Gian Paolo Calchi Novati, professore dell’Università di Pavia

Problemi e prospettive dell’economia dell’Africa sub-sahariana
Franco Volpi, professore dell’Università di Firenze

Il Corno d’Africa come possibile priorità
Uoldelul Chelati Dirar, professore dell’Università di Macerata

11.00 – 11.15 Coffee break

11.15 – 13.00 Tavola Rotonda: Una politica africana per l’Italia e l’Europa

Coordina: Giuseppe Morabito

Intervengono:

Anna Bono, professoressa dell’Università di Torino

Tullia Carrettoni, presidente onorario dell’ISIAO, Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente

Philippe Darmuzey, capo Unità Pan-African Issues and Institutions, Governance and Migration, DG Development and relations with ACP States, Commissione Europea

Giorgio Giacomelli, già direttore del Dipartimento per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e ex vice segretario generale dell’ONU

Mario Raffaelli, già sottosegretario agli Affari Esteri e inviato speciale in Somalia, esperto italiano per l’iniziata sul peace-keeping del G8

Nino Sergi, segretario generale di INTERSOS

Massimo Tommasoli, osservatore permanente all’ONU per International IDEA – Institute for Democracy and Electoral Assistance

13.00 – 13.30 Conclusioni

Jean Pierre Onvehoun Ezin, commissario alle Risorse Umane, Scienza e Tecnologia della Commissione dell’Unione Africana

Alfredo Mantica, sottosegretario agli Affari Esteri