Mediterraneo allargato
Area Mediterranea_IPALMO Documento prodotto in occasione del Brainstorming "Iniziativa di Sviluppo Economico del Mediterraneo" organizzato da Ipalmo nei mesi di maggio-luglio 2009 (Roma-Milano) .
Accelerating the actions for achieving the MDGs in the MENA countries
The eighth Millennium Development Goals (MDGs) – which range from halving extreme poverty to halving the spread of HIV/AIDS and providing universal primary education by the target date of 2015 – form a blueprint shared by all the whole world community and the world’s leading development institutions. They have galvanized unprecedented efforts to meet the needs of the world’s poorest.
Ipalmo in collaboration with the United Nations System Staff College has launched a research project concerning the implementation of best practices and successful pilot projects in MENA countries aiming at enchanting the realisation of the MDGs. The project will create a common working platform for all relevant stakeholders – government, civil society organizations, UN agencies and academic institutions – and will find different occasions for exchanging experiences and lessons learned within the general framework of fostering the South-South dialogue.
The process will be articulated through three workshops (Algeria, Syria, Jordan) aimed at collecting existing expertise as well as at encouraging a deeper reflection and dialogue on the challenges/constraints that Mediterranean countries encounter in striving to achieve the MDGs. The final conclusions of our project will be presented in an international conference in Cairo – where exponents of academic, financial, economic, political and cultural spheres will have the opportunity to meet and exchange views – in order to promote a grater visibility and valorisation of current and recent initiatives as well as to reach an agreement on actionable strategies to be adopted for the achievement the MDGs. The documents elaborated in the three seminars as well as those presented in the Cairo conference will constitute the basis of a publication which will be utilised in the follow up activities by the partners.
Interconnessioni infrastrutturali, materiali ed immateriali, in funzione di facilitazione dei rapporti per l’integrazione dei mercati nel Mediterraneo. Visita il sito web della Conferenza.
L’iniziativa della Regione Siciliana si situa
nell’ambito della preparazione della Conferenza Internazionale sul Partenariato Mediterraneo, il cui principale obiettivo è la identificazione di strategie, reti, modalità di interconnessione materiale e immateriale, azioni e progetti pilota di partenariato interregionale e territoriale per sostenere lo sviluppo socio-economico del Mediterraneo, nella prospettiva delle politiche europee di vicinato, di allargamento e di coesione.
La metodologia di individuazione dei progetti dovrà fare riferimento agli aspetti istituzionali e funzionali della natura partenariale delle proposte di intervento sulle strutture socio-economiche del territorio transfrontaliero mediterraneo.
La preparazione delle azioni da intraprendere prenderà preliminarmente in considera-zione i seguenti aspetti generali riferiti alla integrazione socio-economica transfrontaliera:
- la dimensione territoriale transfrontaliera nella specifica condizione della frontiera marittima mediterranea;
- l’identificazione di aree interregionali transfrontaliere, potenzialmente privilegiate per la promozione e la prima sperimentazione di progetti partenariali;
- le condizioni determinate dalle interconnessioni e dalle reti transmediterranee infrastrutturali (trasporti, energia, informazioni, conoscenze);
- le condizioni di finanziamento dei progetti pilota, strumenti, canali e risorse (co-munitarie, BEI, Istituzioni internazionali, credito e altro).
La Conferenza “Interconnessioni infrastrutturali, materiali ed immateriali, in funzione di facilitazione dei rapporti per l’integrazione dei mercati nel Mediterraneo” è stata organizzata a Palermo il 10 e 11 febbraio 2006.
Il progetto AMI: turismo, interdipendenza industriale e PMI in vista della creazione di una zona di libero scambio nel bacino mediterraneo.[dettagli].
Il progetto AMI (Atéliers Méditerranéens Interrégionaux), parte del programma Interreg II C, rappresenta un quadro di concertazione e di dibattito che riunisce 9 regioni mediterranee dell’Unione Europea (per la Francia: Provenza-Alpi-Costa azzurra, Rhônes Alpes, Corsica; per l’Italia: Lazio, Toscana, Sardegna e Calabria; per la Spagna: Andalusia, Città di Ceuta e Melilla). Obiettivo del progetto è quello di rafforzare le relazioni fra le collettività regionali del Mediterraneo occidentale per presentare un programma di azioni interregionali e transnazionali capaci di preparare la creazione della Zona di Libero Scambio e di incoraggiare il dialogo tra le società euromediterranee. In particolare si propone di intraprendere una serie di azioni in campo economico, sociale e politico su 8 temi concordati tra le regioni: turismo e cultura, interdipendenza industriale e PMI, insularità, agricoltura e pesca, ambiente, trasporti, cooperazione decentrata, nuove tecnologie dell’informazione. Ogni regione ha assunto la responsabilità di uno di questi temi occupandosi di svilupparne l’analisi e stimolare l’intervento degli altri partners.
A conclusione del progetto (Marsiglia,4-5 Ottobre 2000), è stata adottata una Dichiarazione Comune ed uno Schema di Azione Interregionale su temi di analisi prescelti. Sono stati, inoltre, identificati progetti interregionali da candidare con gli strumenti comunitari INTERREG III B e MEDA.
L’IPALMO ha provveduto a sostenere le azioni della Regione Lazio che si è occupata, in particolar modo, del settore del turismo. L’Istituto ha presentato una serie di documenti che hanno evidenziato i nuovi approcci adottati nel settore ed hanno suggerito alcune linee programmatiche, con attenzione sia al perseguimento di risultati economicamente apprezzabili, tenendo conto anche della qualità dell’offerta, della tutela ambientale e della valorizzazione culturale.
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Annali del Mediterraneo [dettagli].
L’Ipalmo ha realizzato, sulla base di un progetto approvato dalla Commissione europea, la ricerca “Annali del Mediterraneo”. Si tratta di un’analisi della struttura di protezione sociale, dei sistemi formativi e dei flussi migratori di cinque paesi della sponda sud del Mediterraneo (Tunisia, Marocco, Egitto, Libano, Turchia).
Alla ricerca ha partecipato un gruppo di esperti di Università e Istituti di ricerca di paesi appartenenti alle due rive del Mediterraneo, che hanno svolto un ruolo di riferimento per la loro realtà locale raccogliendo le informazioni necessarie all’elaborazione dei rapporti nazionali e all’interpretazione dei dati. Temi chiave della ricerca sono stati: i giovani e la disoccupazione, la sanità, l’associazionismo, le strutture culturali, l’immigrazione, le rimesse degli immigrati e la loro funzione sociale, il ruolo delle donne e le politiche economiche di riferimento.
Nel quadro del dibattito in corso, attualmente in Europa, l’Ipalmo ritiene, infatti, essenziale capire il funzionamento reale dello stato sociale nei diversi paesi del Mediterraneo e favorire, attraverso un confronto comune, il dialogo tra le due sponde. La ricerca si è conclusa con un colloquio svoltosi a Tunisi il 28-29 giugno 2000 avente per oggetto il ruolo delle Pmi (Piccole e medie imprese) nel Bacino del Mediterraneo.


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