Europa e Balcani
L’Ipalmo svolge opera continua di monitoraggio delle principali iniziative che a livello nazionale ed internazionale riguardano l’area balcanica. Al seminario: “La Lombardia per i Balcani: politiche opportunità e strumenti di supporto finanziario per le imprese italiane interessate alla ricostruzione”, promosso da Assolombarda, Camera di Commercio di Milano e Regione Lombardia, (Milano, 15 dicembre 1999), abbiamo presentato un documento sulla situazione politico-economica della ex Jugoslavia. Obiettivo dello studio è stato verificare se, dopo 80 anni di convivenza e dopo 50 anni di esperienza politica comune all’interno delle strutture di uno stato socialista sui generis, l’ex Jugoslavia sia riuscita a creare al suo interno uno spazio non solo politico, ma anche economico organico. La ricerca comprende anche, attraverso delle schede paesi, un’analisi politico-economica dei 5 paesi emersi dalla dissoluzione dell’ex Jugoslavia (Bosnia Erzegovina, Croazia, Macedonia, Slovenia, Serbia e Montenegro). In conclusione è stato definito un esame delle prospettive e iniziative internazionali per la ricostruzione dell’area e dell’opportunità per le imprese italiane interessate ad operare nell’area balcanica. L’aggiornamento continuo portato avanti ci ha consentito di proporci come valido interlocutore per tutti i soggetti interessati ad approfondire le tematiche dei Balcani. La Regione Lombardia e la Promos hanno chiesto all’Ipalmo di ripetere l’esperienza del 1999 con l’organizzazione di una giornata di confronto tra gli operatori nazionali ed internazionali interessati (Milano, 19 Dicembre 2001). Un nuovo documento dell’Ipalmo ha aggiornato l’analisi della realtà politica ed economica dell’area, delle prospettive di sviluppo e stabilizzazione, alla luce delle nuove linee di azione dell’Unione Europea. Nello studio si è, inoltre, proceduto ad esaminare la dotazione infrastrutturale della regione balcanica, valutandone le prospettive di sviluppo con particolare attenzione alla questione energetica. Le tematiche in oggetto intendono rappresentare il punto di partenza per altri studi: pubblicazione di un numero speciale di “Politica Internazionale”; presentazione di un Rapporto sull’area alle Istituzioni comunitarie coinvolte; verifica delle diverse opportunità di collaborazione esistenti con i vari soggetti istituzionali o privati già presenti. [dettagli]
GDN Research Program 2002-2003: Programma di ricerca biennale sulla vulnerabilità socio-economica
L’IPALMO, in collaborazione con la Social Protection Human Development Unit (SPHD) della Banca Mondiale e con il Global Development Network (GDN), ha sviluppato una specifica metodologia per stimare la vulnerabilità socio-economica dei Pvs. Le organizzazioni internazionali sono ormai impegnate in uno sforzo comune per perfezionare un nuovo e diverso approccio, di natura forward-looking, teso a definire in modo più compiuto questi fenomeni e a realizzare, con rinnovata capacità e competenze, sistemi di Early Warning e politiche di cooperazione capaci di ampliare la gamma dei possibili beneficiari.
Tutti gli individui, le famiglie, le comunità sociali, ed anche i sistemi-paese nel loro complesso, affrontano, infatti, una molteplicità di rischi provenienti da diverse fonti, sia di origine naturale, sia causate dall’agire umano. Questi rischi, se si manifestano nella loro componente negativa, hanno un impatto generalmente non prevedibile sugli individui, sulle comunità e sui sistemi-paese e, di conseguenza, possono causare o determinare un peggioramento dei livelli di benessere. Se tali rischi sono in grado o meno di determinare un peggioramento dei livelli di benessere, dipende congiuntamente dalle caratteristiche dello shock; dagli strumenti disponibili di gestione del rischio e dalle sue manifestazioni concrete. L’eventuale trasmissione dello shock fra famiglie e comunità sociali dipende in gran parte dagli asset disponibili e dalle sovrastrutture sociali, istituzionali e politiche.
Tutto ciò premesso, l’IPALMO sta focalizzando l’attenzione sull’analisi della vulnerabilità socio-economica nel quadro della crescente integrazione internazionale, perseguendo due filoni di analisi rilevanti, pur se ancora parzialmente inesplorati: la liberalizzazione commerciale e la prevenzione dei conflitti. L’obiettivo principale è quello di fornire indicazioni utili sull’argomento, sia dal punto di vista della concettualizzazione teorica e pratica del fenomeno vulnerabilità, sia dal punto di vista della misurazione empirica del fenomeno. Le Organizzazioni Internazionali con le quali l’IPALMO sta collaborando per il perfezionamento di questa linea di ricerca sono la HDSP della Banca Mondiale, il CPDC Network dell’OCSE-DAC ed il Global Development Network.
In tale ambito l’IPALMO sta realizzando, sempre in collaborazione con la HDSP della Banca Mondiale, un Risk&Vulnerability Assessment sui paesi MENA, coniugando in tal modo l’analisi della vulnerabilità con l’interesse prioritario dell’Istituto per l’area Mediterranea.
Scarica il paper presentato alla IV GDN Annual Conference “Macroeconomic vulnerability of Central-Eastern European Countries”
Scarica il paper presentato alla V GDN Annual Conference “Methodology for analyzing vulnerability”
Scarica il working paper 2005 del WIDER “Trade Openness and Vulnerability in Central and Eastern Europe”


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