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L’Africa nuovo protagonista. Dalle aspettative della decolonizzazione alla complessità della globalizzazione

venerdì, 20 marzo 2009

Conferenza internazionale

Immagine AFRICA CONF

Istituto Diplomatico “Mario Toscano” Villa Madama
Via di Villa Madama, 250 Roma
Venerdì, 20 marzo 2009

Nella storia dell’Africa c’è una parte anche della nostra storia e conoscere la prima può aiutarci a inquadrare in modo più efficace i rapporti dell’Italia con il Continente e le sue scelte politiche nella prospettiva della pace, della convivenza e della solidarietà internazionale. L’Africa sta uscendo dalla fase più critica della transizione, ma attraversa ancora un periodo difficile di assestamento e di coesione sia interna che regionale. La nascita dell’Unione Africana è di per sé il segno di un approccio più compiuto alle scadenze e alle responsabilità del mondo globale. Tale approccio si è manifestato, tra l’altro, nella creazione, in seno all’Unione stessa, di istituzioni specifiche che mirano al conseguimento della pace, della sicurezza e della garanzia dei diritti quali premesse imprescindibili per il suo sviluppo.

In questo contesto, ci sono tutte le condizioni affinché l’Italia intraprenda una politica più attiva verso il Continente africano, facendosi promotrice di iniziative concrete di sviluppo e di pace, non soltanto in quanto Stato nazionale e membro dell’Unione Europea, ma anche alla luce della Presidenza italiana del G8. Vi è il bisogno di interrogarsi sul modo migliore di interagire con l’Africa e i singoli paesi africani all’inizio del terzo millennio, studiando i vari aspetti di una politica che coinvolge le istituzioni politiche, gli attori economici e imprenditoriali, la società e il mondo della cultura e dei mezzi di comunicazione.

L’Italia partecipa all’impegno multilaterale in sede G8 che, a partire dal Vertice di Genova del 2001 a Presidenza italiana, si è assunto il compito di approfondire le relazioni con alcuni rappresentanti degli Stati africani invitati a partecipare a lato dei Vertici. Oltre alle tematiche discusse durante il Vertice di Gleanagles del luglio 2005 riguardanti la cancellazione del debito multilaterale per alcuni paesi africani e l’individuazione di otto campi di azione prioritaria – pace e sicurezza, governance, commercio e investimenti, debito, educazione, sanità, agricoltura e risorse idriche, infrastrutture di base – il più recente Vertice a Presidenza tedesca ha messo l’accento sull’importanza di un approccio condiviso tra le economie avanzate e quelle africane emergenti al fine di affrontare le sfide della globalizzazione. Nel 2009, in occasione della Presidenza italiana del G8, il nostro paese intende portare avanti con alcune iniziative concrete quanto già condiviso nel corso degli incontri internazionali precedenti, in particolare per ciò che concerne i temi della pace e della partecipazione, responsabilità, democrazia e giustizia, sviluppando una partnership strategica con le istituzioni dell’Unione Africana.

L’IPALMO, Istituto che ha già realizzato, nel tempo, diverse iniziative volte al consolidamento della governance, della capacity building e della partecipazione della società civile, nelle sue diverse componenti, allo sviluppo del Continente africano, organizza una Conferenza internazionale dal titolo “L’Africa nuovo protagonista. Dalle aspettative della decolonizzazione alla complessità della globalizzazione”, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri italiano.

L’obiettivo è quello di contribuire al processo di transizione attraverso un’attenta riflessione sulle strategie di sviluppo politico ed economico in Africa con la consapevolezza che una migliore conoscenza del Continente, in una prospettiva storica che prenda in considerazione anche le pregresse esperienze di incontro e scontro tra il nostro paese e l’Africa, significa anche una politica italiana più pronta a cogliere ed assecondare le sfide che il Continente africano sta affrontando in un contesto nel quale la dimensione multilaterale può risultare decisiva. Per questo motivo, la partecipazione di un rappresentante dell’Unione Africana a questa Conferenza permetterà di stabilire un rapporto diretto tra l’Unione e l’Italia e l’IPALMO in particolare, che potrà costituire il punto da cui partire per ulteriori iniziative che il nostro Paese vorrà e potrà intraprendere nei confronti dell’Africa.

L’iniziativa si terrà a Roma il 20 marzo 2009 e sarà articolata in due sessioni. La prima sessione, coordinata dal presidente dell’IPALMO, on.le Gianni De Michelis, sarà costituita da alcune relazioni volte a riconsiderare i problemi con cui l’Africa ha dovuto misurarsi dal momento dell’indipendenza nazionale e l’evoluzione delle istituzioni dei vari paesi africani, dell’economia e della società, con particolare riguardo alla sua collocazione internazionale e ai rapporti con l’Italia. Marcelino Dos Santos, esponente autorevole della politica africana, aprirà la discussione con una “lectio magistralis”. Seguirà una relazione sul rapporto tra Italia e Corno d’Africa, un’area che conserva un valore prioritario per la nostra politica verso il Continente. Due autorevoli docenti italiani parleranno, poi, della storia, della politica e dell’economia dell’Africa, identificandone le specificità non ovviabili affinché l’Africa partecipi con pienezza alla nuova fase della politica mondiale.

La seconda sessione sarà dedicata ad una tavola rotonda, coordinata dal Ministro Giuseppe Morabito, Direttore Generale della Direzione per i paesi dell’Africa Subsahariana del Ministero degli Affari Esteri, centrata su come l’Italia, sulla base delle esperienze del passato e tenendo conto delle nuove condizioni internazionali, si propone di rilanciare le relazioni con l’Africa. L’ideale tavola rotonda vedrà la partecipazione di diversi protagonisti della politica italiana: esponenti del mondo accademico, della Commissione Europea, di organizzazioni sindacali, organizzazioni non-governative e operatori politici e culturali. Chiuderanno i lavori gli interventi di un’alta personalità istituzionale africana e del Ministero degli Affari Esteri italiano.

PROGRAMMA:

9.00 – 9.30 Registrazione dei partecipanti

9.30 – 10.00 Indirizzi di saluto

Gianni De Michelis, presidente dell’IPALMO, parlamentare Europeo, già ministro degli Affari Esteri

Giuseppe Morabito, direttore generale per i Paesi dell’Africa sub-sahariana, Ministero degli Affari Esteri

10.00 – 11.00 Coordina: Gianni De Michelis

I problemi dello Stato, della società e dell’economia
Gian Paolo Calchi Novati, professore dell’Università di Pavia

Problemi e prospettive dell’economia dell’Africa sub-sahariana
Franco Volpi, professore dell’Università di Firenze

Il Corno d’Africa come possibile priorità
Uoldelul Chelati Dirar, professore dell’Università di Macerata

11.00 – 11.15 Coffee break

11.15 – 13.00 Tavola Rotonda: Una politica africana per l’Italia e l’Europa

Coordina: Giuseppe Morabito

Intervengono:

Anna Bono, professoressa dell’Università di Torino

Tullia Carrettoni, presidente onorario dell’ISIAO, Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente

Philippe Darmuzey, capo Unità Pan-African Issues and Institutions, Governance and Migration, DG Development and relations with ACP States, Commissione Europea

Giorgio Giacomelli, già direttore del Dipartimento per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e ex vice segretario generale dell’ONU

Mario Raffaelli, già sottosegretario agli Affari Esteri e inviato speciale in Somalia, esperto italiano per l’iniziata sul peace-keeping del G8

Nino Sergi, segretario generale di INTERSOS

Massimo Tommasoli, osservatore permanente all’ONU per International IDEA – Institute for Democracy and Electoral Assistance

13.00 – 13.30 Conclusioni

Jean Pierre Onvehoun Ezin, commissario alle Risorse Umane, Scienza e Tecnologia della Commissione dell’Unione Africana

Alfredo Mantica, sottosegretario agli Affari Esteri